Ancora allori per i colori italiani, ancora record e gare tirate al massimo in questa contesa europea.
Si parte con i 200 farfalla e Gerolamo Forlani tra gli M70 arriva 4° con 3.49.78, ma è solo l'antipasto per poter poi gustare le vittorie di Damiano Nanetti tra gli M45 con 2.19.69 (32.21-1.07.64-1.43.96), si ritorna normali tra gli M35 con Davide Ferrara 4° in 2.26.14; ma nella categoria M30 un Andrea Marcato in grande spolvero ci da una lezione su come condurre e affrontare i 200 farfalla, 2.09.74 il tempo finale con frazioni di 30-33-33-33 e spiccioli nuovo record italiano che lui stesso deteneva dall'anno scorso con 2.11.06, quinto sarà il siciliano Danilo Cavallaro in 2.25.14, infine tra gli M25 secondo posto per Matteo Benassi che dopo la vittoria del giorno prima sulla mezza distanza dei 100, passa gasatissimo fino ai 150 metri in testa per poi cedere nel finale, ma sempre con grande stile, con 2.13.09.
Nelle donne ammiriamo prima Rita Androsoni tra le M70 chiudere con gran stile composto e leggiadro al posto d'onore in 4.39.06, nuovo record italiano soffiato a Nora Liello di oltre 35 secondi; si scatena poi Mira Guglielmi che dopo la vittoria il giorno prima vince anche i 200 metri a suon di record europeo in 2.58.86 (43.63-1.28.78-2.15.66); ma il palco si scalda e tutti gli italiani presenti si alzano in piedi per spingerel'ultima vasca di una determinatissima Marzena Kulis,
che pur passando sempre terza fino ai 150 metri con addirittura 3 secondi e mezzo dalla testa della gara, chiude con forti bracciate al primo posto in 2.34.48, beffando la tedesca Delissen e la russa Ozhogina che finiranno parimerito seconde in 2.35.05 e soffiando anche il record italiano a Cristina Nistri di quasi tre secondi.
Tra le M35 Laura Palasciano conquista il terzo posto con 2.41.63; niente da fare per tutte le avversarie tra le M30 con Laura Bianzani a dominare dal primo all'ultimo metro con 2.24.91 (32.13-1.08.10-1.45.92).
Passando ai 50 dorso dopo il 5° posto di Alfio, Finy, Fichera tra gli M75 in 49.14; buon secondo posto, ma con rammarico per un'infelice partenza e un leggero sbandamento ai 30 metri per Gianni Bertoli che chiude in 30.64 a 21 centesimi dall'oro; terzo posto tra gli M40 per Alessandro Salvatori in 31.08 e quinto per Leonardo Draghetti con 31.36; record italiano con un gran tempone per Corrado Sorrentino che tra gli M30 incanta per potenza e stile in 27.47 ed il secondo posto staccato ad oltre due secondi; infine tra gli M25 quarto posto con 28.82 per Massimiliano Quagliani.
Nei 50 dorso femminili tra le M45 vittoria sofferta ma meritata da parte di Alwine Eder in 35.07, con la conterranea Valentina Salvia quarta in 36.08; record europeo invece per Silvia Parocchi, Molinella Nuoto, con il tempo di 32.33 tra le M40, il precedente era sempre suo in 32.55, terza nella stessa categoria Loredana Filangieri in 35.41; lascia stupiti il 30.84 con cui la russa Pyatova ha vinto la categoria M25 con una squadra che si chiama Tsunamy, il che è tutto dire.
Ancora buoni risultati nei 100 rana maschili con il quarto posto per Gaetano Delli Guanti tra gli M45 in 1.16.57; vittoria invece tra gli M40 per Rico Rolli in 1.09.65 (33.44), davanti al connazionale Fabio Cavalli 1.10.14 (ma 32.79 al passaggio dei 50 metri), quarto onorevole, Fabio Servadio in 1.12.09; secondo posto per Alberto Montini, M35, col nuovo record italiano di 1.06.59 e terzo posto per Raffaele Notte in 1.08.57; tra gli M30 secondo posto per Simone Battiston in 1.07.89 e terzo per Nicola Di Giusto con 1.09.39; infine tra gli M25 Umberto Ramelli chiude al secondo posto in 1.07.17dietro uno spaziale, almeno per noi poveri masters, Cristopher Jones da 1.02 e rotti.
by Marco Conti (Nuoto.it)
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